martedì 20 settembre 2011

CLAMOROSO
L’ AMMINISTRAZIONE PERDE PER STRADA I SUOI PEZZI PIÙ IMPORTANTI


Non ci eravamo più fatti vivi sulle bacheche perché, nell’appiattimento totale in cui questa Amministrazione ha fatto piombare il Paese, pur con rammarico, non avevamo notizie da darvi.
Invece, come fulmine a ciel sereno, è arrivata la notizia clamorosa. Il Sindaco ha sfiduciato l’Assessore ai Servizi Sociali, Manuela Marchesi e le ha tolto la delega. Cioè è stato sfiduciato, buttato fuori dalla Giunta Comunale, uno dei capisaldi della Lega a Pedrengo.
Il Sindaco, non ha nominato un nuovo Assessore alle Politiche Sociali ma ha assunto lui l’incarico. Quindi Gabriele Gabbiadini è: Sindaco, Assessore all’Ambiente, Assessore alle Politiche Sociali. Fanno inoltre capo a lui la Sicurezza, la Protezione Civile e i rapporti con le Associazioni.
Che cosa bisogna pensare: o che il Sindaco voglia essere “un uomo solo al comando” o che ritiene che nella sua maggioranza non ci siano persone capaci di fare l’Assessore. Forse è proprio quest’ultima la verità.
Come mai il Sindaco fino a qualche mese fa cantava le lodi dell’assessore Marchesi per il suo impegno e per come sapeva condurre l’Assessorato alle Politiche Sociali e adesso le toglie la delega?
Non deve essere stata un’operazione serena e nella maggioranza si intravedono contrasti molto pesanti. Il Sindaco, in Consiglio Comunale, ha dichiarato che l’allontanamento dell’assessore Marchesi favorirà la realizzazione del loro programma elettorale. Ma il Sindaco non aveva fatto il suo programma elettorale assieme alla Lega della quale la signora Marchesi era segretario, cioè la figura più importante? Oggi, a causa della sua presenza non può essere realizzato! Perché?

La signora Marchesi, dal canto suo, si è detta sorpresa della decisione del Sindaco, insinuando il sospetto che non sapesse nulla del suo allontanamento.
Insomma hanno litigato, e in modo pesante, ma non hanno cercato nemmeno di salvare la faccia. Bastava prendere la scusa dei “motivi familiari” che è buona in ogni occasione.
Invece no! Manuela Marchesi è stata letteralmente buttata a mare, come si dice.
Il suo partito è d’accordo? Anche loro hanno voluto “togliersela dai piedi”? Oppure i rapporti tra il Sindaco e la Lega si stanno facendo sempre più tesi?
Da qualche voce che circola in Paese pare che non tutto sia rose e fiori.
Per forza. Questi si sono insediati nella totale ignoranza di come si amministra una Comunità. Probabilmente credevano che bastasse indossare la fascia tricolore o dare un ordine e tutto sarebbe arrivato. Non hanno avuto nemmeno l’umiltà di informarsi e, scimmiottando la propaganda dei partiti che li appoggiavano, hanno promesso ai cittadini cose impossibili.
Adesso forse si rendono conto che non saranno in grado di tradurre in realtà nemmeno una delle loro promesse. Non hanno idee, non hanno progetti concreti, vivono alla giornata. Di fronte alle difficoltà, che non sanno affrontare, non vanno più d’accordo e ognuno di loro cerca di tirare l’acqua al proprio mulino per non perdere la faccia. I nostri amministratori e i partiti che li sostengono sono frustrati dai loro insuccessi e per questo litigano.
Chi ci rimette è Pedrengo, che è ferma, immobile. Anzi che per certi aspetti è regredita.
Forse è il caso che incominciamo a riflettere in mano a chi abbiamo messo il nostro Paese per non commettere in futuro lo stesso errore.

I Consiglieri Comunali di
Insieme per Pedrengo


N. 6 – Settembre 2011

mercoledì 8 giugno 2011

Come prendere decisioni inutili e sprecare i soldi della Comunità

COME PRENDERE DECISIONI INUTILI E SPRECARE I SOLDI DELLA COMUNITÀ
In due anni di amministrazione “zeru titoli” come direbbe l’allenatore José Mourinho.
Ma per poter finire sui giornali bisogna pure inventarsi qualche……. stranezza. E i nostri amministratori in questo sono diventati maestri.
Nel Consiglio comunale del 24 gennaio 2011 il Sindaco e la sua maggioranza hanno voluto approvare ad ogni costo una norma con la quale venivano stabilite delle regole che rendevano arduo, se non impossibile, l’inserimento della pubblicità nelle cassette della posta.
Noi di Insieme per Pedrengo abbiamo votato contro quel provvedimento sostenendo che:
· Avevamo dei dubbi sulla sua legittimità.
· Pedrengo ha bisogno di cose ben più importanti che non controllare come vengono messi i volantini nelle cassette della posta.
· Se viene emanata un’ordinanza poi bisogna farla rispettare e non riuscivamo ad immaginare un vigile che rincorre per il paese l’extracomunitario per controllare se mette in modo corretto i volantini nelle cassette .
· Che non era il caso di coinvolgere il Consiglio comunale per una simile banalità in quanto il Sindaco avrebbe potuto benissimo emanare una propria ordinanza.
Il Sindaco invece, non riuscendo a proporre altre idee più valide e più importanti e dovendo far vedere che comunque ogni tanto prende qualche decisione, si è arrampicato sui vetri per giustificare questa iniziativa facendola apparire come indispensabile per il decoro di Pedrengo. D’altro canto non è forse questa la strada per diventare un piccola Svizzera?
I cittadini in questi mesi hanno notato qualche cambiamento riguardante la pubblicità nelle cassette della posta?
La sorpresa però è arrivata con una sentenza del TAR, al quale ha fatto ricorso una ditta appaltatrice del volantinaggio, che dichiara illegittima la decisione dell’amministrazione Gabbiadini e sospende l’efficacia dell’ordinanza. L’Amministrazione si è rivolta ad un avvocato per impugnare la decisione del TAR. Naturalmente l’avvocato deve essere pagato.
Ma ci rendiamo conto dove siamo arrivati! Per i nostri Amministratori il modo di mettere i volantini nelle cassette della posta è tanto importante da pagare un avvocato per opporsi al TAR. Naturalmente con i soldi della comunità. Quegli stessi soldi con i quali l’amministrazione Gabbiadini paga un esperto in comunicazione che le faccia la propaganda e che a detta dello stesso Sindaco è indispensabile. Quegli stessi soldi coi quali gli
amministratori si sono aumentate le indennità. Stranamente però non hanno trovato i soldi per aiutare alcuni gruppi di volontari e le associazioni dei pensionati. Lasciamo ai cittadini qualsiasi commento.


Gruppo Consiliare
INSIEME PER PEDRENGO


N. 4 - Giugno 2011